Blancmange
Nato a Harrow, nel nord‑ovest di Londra, Blancmange prende forma nel 1979 attorno a Neil Arthur e Stephen Luscombe, dopo un breve passaggio di Laurence Stevens. Il progetto si inserisce nella synth‑pop e nella new wave britannica dei primi anni Ottanta, con linee di tastiera asciutte, ritmi ballabili e melodie sfiorate da influssi orientali. Dopo un primo EP e una partecipazione alla compilation Some Bizzare nel 1981, Blancmange pubblica Happy Families nel 1982, poi Mange Tout nel 1984 e Believe You Me nel 1985, prima dello scioglimento nel 1986. Riattivato alla fine degli anni 2000, Blancmange torna con Blanc Burn nel 2011; lo stato di salute di Stephen Luscombe porterà poi Neil Arthur a proseguire da solo con questo nome. Da allora Blancmange ha sviluppato una scrittura più introspettiva, tra pop elettronico, new wave essenziale e passaggi strumentali, in album come Happy Families Too... (2013), Semi Detached (2015), Commuter 23 (2016), Unfurnished Rooms (2017), Wanderlust (2018), Mindset (2020) e Private View (2022). Parallelamente a Blancmange, Neil Arthur ha anche guidato i progetti Fader con Benge e Near Future con Jez Bernholz.