Timbuktu
Nato a Lund e cresciuto nel quartiere di Djingis Khan, in Scania, Jason Diakité, fin dagli anni '90, noto come Timbuktu, ha costruito un percorso centrale nel rap svedese, con testi in svedese alimentati tanto dal hip-hop quanto dal reggae e dal dancehall. Bilingue svedese-inglese, inizialmente si fa notare con il singolo Lifestress nel 1996, poi con il progetto Excel prima di lanciare la sua discografia da solista con The Conspiracy e l’album T2: Kontrakultur nel 2000. Timbuktu affina quindi una formula in cui il parlato-cantato, i ritmi flessibili e i ritornelli melodici si confrontano con testi sociali, intimi o satirici, come in Wått’s dö madderfakking diil? nel 2002, The botten is nådd! nel 2003 e Alla vill till himmelen men ingen vill dö nel 2005. Molto legato alla scena svedese dal vivo, Timbuktu lavora a lungo con il gruppo Damn! e guida anche il progetto Helt Off, più direttamente orientato al reggae. La sua discografia è proseguita con Oberoendeframkallande nel 2007, En high 5 & 1 falafel nel 2008, Sagolandet nel 2011, För Livet Till Döden nel 2014, Du gamla, Du nya nel 2021 e Har berg har vatten nel 2023. Nel corso degli anni Timbuktu ha anche moltiplicato le collaborazioni con artisti come Promoe, Chords, Peps Persson, Kartellen, Mapei o Oskar Linnros, restando presente in radio, in television e sulle grandi scene scandinave.