Lifehouse
Formatosi a Los Angeles a metà degli anni ’90 intorno al cantante e autore Jason Wade, prima con il nome Blyss e poi come Lifehouse, il gruppo si colloca in un filone di rock americano tra alternative rock, post‑grunge e pop rock, caratterizzato da chitarre melodiche, una scrittura diretta e grande attenzione ai ritornelli e alle ballate. Lifehouse è emerso all’inizio degli anni 2000 con No Name Face (2000), trainato dal brano “Hanging by a Moment”, e ha proseguito con Stanley Climbfall (2002), Lifehouse (2005), Who We Are (2007), Smoke & Mirrors (2010), Almería (2012) e Out of the Wasteland (2015). Nel corso di questi dischi il suono del gruppo è passato da un rock post‑grunge piuttosto teso a una formula più aperta verso il pop adulto, senza rompere con le radici da band. Il percorso di Lifehouse è stato inoltre segnato da diversi cambi di formazione: Jason Wade è rimasto il punto fermo, affiancato stabilmente dal batterista Rick Woolstenhulme Jr. e poi dal bassista Bryce Soderberg, prima dell’arrivo del chitarrista Steve Stout. Presente sulle scene rock e pop nordamericane da oltre due decenni, Lifehouse ha inoltre pubblicato l’EP Goodbye Kanan nel 2021, prima di annunciare una pausa nello stesso anno.