Happy Mondays
Formatisi a Salford, vicino a Manchester, nel 1980, gli Happy Mondays inizialmente fanno parte della scena post-punk locale, per poi mescolare chitarre indie, ritmi ballabili, funk, house e accenti psichedelici in una formula che diventerà uno dei segni distintivi della scena Madchester. Guidati da Shaun Ryder, Paul Ryder, Gaz Whelan, Paul Davis e Mark Day — sul palco affiancati da Bez — gli Happy Mondays emergono sulla Factory Records a metà degli anni Ottanta con l’EP Forty Five (1985) e l’album Squirrel and G-Man Twenty Four Hour Party People Plastic Face Carnt Smile (White Out) (1987). Il loro suono si definisce con Bummed (1988), prima di assumere una dimensione più legata alla cultura rave e al rock da ballo con Pills ’n’ Thrills and Bellyaches (1990), con Rowetta alla voce, e poi Yes Please! (1992). Scioltisi nel 1993, gli Happy Mondays si riformano più volte a partire dal 1999, mentre Shaun Ryder e Bez portano avanti parallelamente il progetto Black Grape. Una nuova formazione pubblica Uncle Dysfunktional nel 2007. Dagli anni 2000 il gruppo alterna tour, festival e ritorni sporadici con diverse line-up, rimanendo legato alla storia musicale di Manchester e a quel particolare incontro, molto britannico, tra rock alternativo e musica da ballo.
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| set 22, 2025 |
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