Opus Kink
Nato a Brighton nel 2017, Opus Kink sviluppa un post‑punk britannico che rapidamente esce dai suoi confini incorporando elementi di jazz, country, folk, cabaret e no wave, con un ruolo centrale per gli ottoni e una voce dal fraseggio asciutto, talvolta vicina alla declamazione. Inizialmente attivo sulla scena live indipendente del Regno Unito e successivamente nei circuiti europei, il gruppo ha costruito la propria identità attraverso concerti, diversi EP e singoli, prima dell’uscita dell’album My Eyes, Brother! nel 2023. I brani possono oscillare da una tensione punk piuttosto grezza a ritmi più ballabili, motivi ispirati al music‑hall o a passaggi più lenti e cupi, senza limitarsi al revival post‑punk degli anni Ottanta. I testi affrontano spesso la violenza, il disagio, l’assurdo o i rapporti di potere, con un tono ironico e disallineato. Questa scrittura, unita a una formazione ampliata e ad arrangiamenti variabili, conferisce a Opus Kink un suono instabile, angoloso e fortemente segnato dalla dimensione collettiva.