Totó la Momposina

Nata Sonia Bazanta Vides a Talaigua Nuevo, nel dipartimento di Bolívar in Colombia, Totó la Momposina ha dedicato il proprio percorso alle musiche tradizionali della costa caraibica colombiana, tra cumbia, bullerengue, porro e mapalé. Proveniente da una famiglia di musicisti e ballerini, canta e balla fin dall’infanzia, per poi approfondire questo repertorio spostandosi tra i villaggi per apprendere le forme locali di canto e percussione, studiando anche a Bogotà. Attiva con il nome Totó la Momposina a partire dagli anni Sessanta, forma il suo ensemble alla fine di quel decennio e sviluppa un lavoro incentrato sulla trasmissione delle tradizioni afro-indigene e popolari, con una presenza scenica basata sul dialogo tra voce, danza e ritmi collettivi. Dopo soggiorni in Europa negli anni ’70, Totó la Momposina si stabilisce a Parigi per un periodo e si esibisce al WOMAD a metà degli anni ’80, prima di raggiungere un pubblico internazionale più ampio negli anni ’90. La sua discografia comprende tra l’altro El Totó (1980), Cantadora (1983), Colombia - Totó La Momposina y sus tambores (1989), La Candela viva (1993), Carmelina (1995), Pacantó (2000), Gaita y tambores (2002), La Bodega (2010), El Asunto (2014) e Tambolero (2015). Totó la Momposina ha inoltre partecipato nel 2010 al brano Latinoamérica dei Calle 13, prolungando un percorso legato agli scambi tra tradizione orale, scena internazionale e memoria musicale colombiana.

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