The Ordinary Boys
Formati a Worthing, nel West Sussex, The Ordinary Boys emergono all'inizio degli anni 2000 nel contesto della rinascita indie britannica, con un suono che mescola chitarre taglienti, eredità punk, accenti ska e riferimenti 2 Tone. Guidata da Samuel Preston, la band si fece notare con Over the Counter Culture nel 2004, per poi affinare questa formula su Brassbound nel 2005, dove l scrittura più pop coabitava ancora con l’energia di una band dal vivo. Il seguito segna uno spostamento più netto verso un pop-rock più diretto su How to Get Everything You Ever Wanted in Ten Easy Steps del 2006, senza troncare del tutto con le radici new wave e ska. The Ordinary Boys hanno anche suonato su palchi britannici e internazionali, accompagnando Morrissey, Paul Weller o The Who, sviluppando al contempo un profilo legato alla cultura indie inglese della metà degli anni 2000. Dopo una separazione nel 2008, si riformano a partire dal 2011 con diversi cambi di line-up attorno a Preston, James Gregory e Charlie Stanley secondo i periodi. La band riprende l'attività discografica con The Ordinary Boys nel 2015, pubblicato sulla propria etichetta, e torna periodicamente con nuovi brani, tra cui il singolo tributo inciso con Ranking Junior nel 2021. Tra indie rock, punk-pop, ska bianco e melodie fortemente british, The Ordinary Boys mantengono un'identità legata ai crocevia tra refrain immediati e tensione urbana.