The Woodentops
Nati nel 1983 a Northampton prima di trasferirsi nel sud di Londra, i The Woodentops ruotavano attorno al cantante e chitarrista Rolo McGinty e svilupparono inizialmente un suono teso e vivace, a metà tra indie rock, new wave e pop con venature acustiche, sostenuto da chitarre nervose, ritmi rapidi e una scrittura melodica serrata. Molto presenti nella scena dei club londinesi a metà degli anni Ottanta, i The Woodentops pubblicarono i primi singoli come “Move Me” e “Well Well Well” — quest’ultimo prodotto da Andy Partridge degli XTC — e godettero del supporto di John Peel. Il primo album, Giant, uscì nel 1986 e fissò questo primo periodo, ancora segnato da un’orchestrazione varia e da un’energia molto diretta. Da lì la band fece evolvere la propria musica verso forme più elettriche e più ballabili, percepibili nel live Hypno Beat Live (1987) e in Wooden Foot Cops on the Highway (1988), dove l’approccio indie rock si apre maggiormente a tessiture elettroniche e alla cultura dance. Scioltisi nel 1992, si riformarono nel 2006 riprendendo un’attività live regolare, prima di pubblicare Granular Tales nel 2014, che prosegue quella miscela di chitarre tese, pulsazione densa e pop obliquo che attraversa il loro percorso.