The Durutti Column
Nato a Manchester nel 1978, all'interno dell'ambiente immediato della Factory Records, The Durutti Column si è rapidamente riadattato intorno al chitarrista Vini Reilly, figura centrale di un progetto rimasto fluido nella forma ma molto identificabile per la sua scrittura. Inizialmente legato al post-punk per il contesto della sua nascita, The Durutti Column si discosta da esso grazie a un suono chiaro, arioso e poco dimostrativo, in cui la chitarra di Reilly intreccia elementi di dream pop, art rock, jazz, musica classica e, a seconda dei periodi, ambient e ritmiche più elettroniche. Bruce Mitchell diventa il suo principale partner dall'inizio degli anni 1980, poi Keir Stewart si unisce stabilmente al gruppo sia dal vivo che in studio. I primi album, The Return of the Durutti Column (1980), LC (1981), Another Setting (1983) e Without Mercy (1984), instaurano un'estetica strumentale fatta di melodie frammentate, silenzi e arrangiamenti da camera. In seguito, The Durutti Column sviluppa questa base verso formati più sintetici o più pop su The Guitar and Other Machines (1987), Vini Reilly (1989) e Obey the Time (1990). Dopo la fine della Factory, il progetto prosegue con Sex and Death (1994), Time Was Gigantic... When We Were Kids (1998), e poi diversi dischi pubblicati negli anni 2000, mantenendo un ancoraggio sulle scene britanniche ed europee. Vini Reilly ha inoltre collaborato con Morrissey alla fine degli anni '80, un punto di riferimento spesso citato per localizzare il suo modo di suonare la chitarra fuori dal rigido contesto di The Durutti Column.
Eventi in arrivo 1
For Vini: The Music / The Durutti Column
- gio, novembre 19
- Albert Hall, Manchester, Manchester, Regno Unito
- The Durutti Column, Caoilfhionn Rose