The Slackers
Nella scena ska newyorkese dei primi anni Novanta, i The Slackers si formarono a Manhattan attorno al cantante e tastierista Vic Ruggiero e al sassofonista Dave Hillyard, sviluppando un suono che incrocia ska, rocksteady e reggae roots con elementi di soul, rhythm and blues e garage rock. Il gruppo, organizzato come sestetto con sezione fiati e una solida ritmica, si inserisce nel filone della terza ondata ska pur privilegiando tempi più rilassati e una scrittura influenzata dalle musiche popolari degli anni Sessanta e Settanta. I The Slackers si fecero notare nelle piccole sale e nei club di New York prima di girare ampiamente in Nord America, Europa e America Latina. Il loro primo album in studio, "Better Late Than Never" (1996), è seguito da "Redlight" (1997) e "The Question" (1998), che consolidano la combinazione di brani melodici, groove reggae e arrangiamenti di fiati decisi. Le uscite successive, tra cui "Wasted Days" (2001), "Close My Eyes" (2003), "Peculiar" (2006), "Self Medication" (2008), "The Great Rocksteady Swindle" (2010), "The Slackers" (2016) e "Don't Let The Sunlight Fool Ya" (2022), confermano la continuità di un'estetica rivolta a uno ska profondo, spesso mid-tempo, in cui i The Slackers esplorano tanto la malinconia quanto l'umorismo nei loro testi.
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| nov 6, 2013 |
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