The Hollies
Formatosi agli inizi degli anni Sessanta a Manchester, in Inghilterra, il gruppo The Hollies si inserisce nella ondata beat britannica con un mix di pop rock melodico, rock’n’roll e influenze folk. Intorno alle voci di Allan Clarke e Graham Nash, con Tony Hicks e Bobby Elliott, i Hollies svilupparono molto presto un lavoro di armonie vocali serrate e chitarre chiare che li distingueva nella scena dei club del nord dell’Inghilterra, prima della firma con la Parlophone. I primi album, tra cui "Stay with The Hollies" pubblicato nel 1964, si basavano su un repertorio di brani originali e cover; successivamente la composizione interna prese sempre più spazio orientando progressivamente il suono verso una pop più sofisticata e talvolta psichedelica, come testimoniano i dischi della seconda metà degli anni Sessanta. La partenza di Graham Nash per gli Stati Uniti nel 1968 segnò una tappa, ma i Hollies proseguirono con Terry Sylvester e si orientarono all’inizio degli anni Settanta verso un registro più soft rock, illustrato in particolare dall’album "Distant Light" del 1971. Rimanendo attivi con diverse formazioni, con Hicks e Elliott come nucleo durevole, i Hollies continuano a esibirsi in tournée e a riproporre un repertorio che si estende per più decenni, caratterizzato dall’importanza delle armonie vocali e da un approccio molto melodico al pop rock britannico.
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| mar 7 |
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