The Flaming Lips
Formatisi a Oklahoma City nel 1983 attorno a Wayne Coyne e Michael Ivins, i The Flaming Lips si collocarono inizialmente in un registro garage punk e noise pop, per poi ampliare rapidamente il loro linguaggio verso un rock psichedelico, alternativo e sperimentale, dove melodie pop convivono con collage sonori, texture elettroniche e una scrittura spesso spiazzante. Dopo una prima serie di dischi per etichette indipendenti, tra cui Hear It Is (1986), Oh My Gawd!!! (1987) e In a Priest Driven Ambulance (1990), la band conquistò visibilità con Transmissions from the Satellite Heart (1993) e il brano "She Don’t Use Jelly". La seconda metà degli anni Novanta segnò un nuovo svolta con Zaireeka (1997), progetto concepito per più sorgenti sonore simultanee, e poi con The Soft Bulletin (1999), in cui il gruppo affinò un suono più orchestrale e melodico. Questa evoluzione proseguì con Yoshimi Battles the Pink Robots (2002), poi At War with the Mystics (2006), Embryonic (2009), The Terror (2013), Oczy Mlody (2017) e American Head (2020). A lungo strutturati attorno al tandem Wayne Coyne e Steven Drozd, i The Flaming Lips hanno inoltre sviluppato una forte identità scenica, tra dispositivi immersivi, concerti in cuffia e performance in bolle durante il periodo Covid.
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