Sinister
Formatosi a Schiedam, nei Paesi Bassi, nel 1988, Sinister appartiene alla prima ondata del death metal olandese con un suono brutale, compatto e cupo, caratterizzato da riff veloci, tempi mutevoli e un registro vocale gutturale. Dopo i demo Perpetual Damnation (1990) e Sacramental Carnage (1991), la band pubblica Cross the Styx (1992), poi Diabolical Summoning (1993) e Hate (1995), tre album che pongono le basi del suo stile, tra violenza frontale e costruzione più tecnica. La storia di Sinister è anche quella di molte change di formazione, attorno al batterista fondatore Aad Kloosterwaard, rimasto il filo conduttore principale del progetto e diventato cantante con la riforma del 2005. Negli anni ’90, Sinister ha condiviso il palco con diverse band di spicco della scena estrema europea e statunitense, prima di proseguire con Aggressive Measures (1998), Creative Killings (2001) e Savage or Grace (2003). Dopo una prima separazione nel 2004, Sinister riprende la sua attività e pubblica tra l’altro Afterburner (2006), The Silent Howling (2008), Legacy of Ashes (2010), The Carnage Ending (2012), Syncretism (2017) e Deformation of the Holy Realm (2020). Nonostante i cambi di formazione, Sinister resta fedele a un death metal diretto e aggressivo, radicato in una tradizione old-school ma regolarmente affinato da una produzione più moderna.