Saves The Day

Nata a Princeton, nel New Jersey, Saves the Day prende forma a metà degli anni '90 con il nome Sefler, per adottare l'attuale denominazione nel 1997. Guidata fin dall'inizio da Chris Conley — unico membro costante attraverso numerosi cambi di formazione — la band si colloca inizialmente in una vena di hardcore melodico, punk rock e pop-punk, con un suono veloce e teso su Can't Slow Down (1998) e Through Being Cool (1999). Saves the Day amplia poi la propria scrittura con Stay What You Are (2001), disco chiave che segna il passaggio verso un emo più melodico, con ritornelli più aperti e arrangiamenti di chitarra più curati. Questa evoluzione prosegue su In Reverie (2003), dove la band esplora un approccio più pop e introspettivo, prima di tornare a tessiture più nervose con Sound the Alarm (2006) e Under the Boards (2007), due parti di un ciclo poi completato da Daybreak (2011). La discografia successiva, con Saves the Day (2013) e 9 (2018), conferma un percorso segnato da mutamenti interni ma anche da una continuità compositiva attorno all'emo e all'alternative rock americani. Presente sulle scene punk e indie dalla fine degli anni '90, Saves the Day ha inoltre incrociato formazioni come Say Anything, mentre Chris Conley ha portato avanti in parallelo il progetto Two Tongues.

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