Ruben Hein
Nato nei Paesi Bassi nel 1982, Ruben Hein ha sviluppato un percorso artistico collocato tra pop, jazz e soul, con una scrittura incentrata su pianoforte e voce. Hein si è fatto notare soprattutto all’inizio degli anni 2010 con l’album Loose Fit (2010), che ha delineato un format di brani melodici nutriti da armonie jazz e da un approccio soul discreto. La sua traiettoria si è poi ampliata sui palcoscenici olandesi ed europei, anche grazie a collaborazioni con musicisti come Benjamin Herman, Pete Philly & Perquisite, Jonathan Jeremiah e il Metropole Orkest. Nella sua discografia successiva, Hein ha spostato il proprio linguaggio verso una pop più aperta senza rompere con le radici acustiche, come dimostrano Hopscotch (2012), Groundwork Rising (2018) e OCEANS (2022), progetto ispirato ai paesaggi naturali. Nel 2024 P.S., registrato con il Matangi Quartet, pone maggiore attenzione al dialogo tra la sua voce, il suo pianoforte e le texture della musica da camera. Disco dopo disco, Ruben Hein conserva una scrittura fluida, il gusto per arrangiamenti sobri e un costante intreccio tra canzone, soul e jazz.