Mount Eerie
Dietro Mount Eerie c’è Phil Elverum, musicista e produttore americano residente ad Anacortes, nello Stato di Washington, che ha adottato questo nome nel 2003 dopo aver messo in pausa The Microphones, in riferimento al monte Erie nella sua città. Mount Eerie sviluppa un repertorio che si colloca tra indie folk, indie rock, lo‑fi e scrittura sperimentale, con un forte legame ai paesaggi del Nord‑Ovest degli Stati Uniti, a tessiture grezze e a una narrazione spesso diretta. I primi dischi di Mount Eerie, tra cui No Flashlight (2005), proseguono l’estetica artigianale di Elverum, prima di album come Lost Wisdom (2008), registrato con Julie Doiron e Frederick Squire, o Wind’s Poem (2009), che incorpora elementi vicini al black metal e al rock rumorista. Nel corso degli anni Mount Eerie alterna formati acustici, brani essenziali e pezzi più densi in Clear Moon (2012), Ocean Roar (2012) e Sauna (2015), pur muovendosi nelle scene indipendenti nordamericane ed europee, con apparizioni a festival come All Tomorrow’s Parties e Primavera Sound. Dopo la morte di Geneviève Castrée, compagna di Elverum, Mount Eerie assume una forma più apertamente autobiografica in A Crow Looked at Me (2017) e Now Only (2018). Il progetto prosegue quindi con Lost Wisdom Pt. 2 (2019), di nuovo con Julie Doiron, e Night Palace (2024).