Liam Lynch

Nato a Petersburg, in Virginia, con il nome William Patrick Niederst, Liam Lynch ha ormai dagli metà degli anni '90 intrapreso un percorso che si colloca tra rock alternativo, pop lo-fi e comedy rock, con una predilezione marcata per i formati brevi, canzoni fuori dagli schemi e universi visivi costruiti artigianalmente. In parte formato presso il Liverpool Institute for Performing Arts, Liam Lynch divide la sua attività tra musica, regia e scrittura, e inizia a guadagnare visibilità con The Sifl and Olly Show, serie di marionette co-create con Matt Crocco, trasmessa dal 1998 su MTV. La sua discografia solista include tra gli altri Eel (1995), We’re All Nighters (2002), Fake Songs (2003), How to Be a Satellite (2006), Get Up on the Raft (2008), The Middle (2011), New Springs (2014), The Whole Damn Thing (2017), Be An Owl (2018), Crowing (2021) e What the Moths Say (2023). Liam Lynch resta associato al brano United States of Whatever, pubblicato su Fake Songs, la cui scrittura minimalista e parlata riassume bene uno stile che amalgama chitarra, melodie pop, assurdità secca e senso del pastiche. In parallelo, Liam Lynch conduce un’attiva regista regolarmente per la musica e per il cinema, con video per Tenacious D, Queens of the Stone Age, Royal Blood, Weird Al Yankovic o They Might Be Giants, e il lungometraggio Tenacious D in The Pick of Destiny (2006).

Eventi in arrivo 1