Josh Smith
Nato a Middletown, Connecticut, nel 1979 e cresciuto a Fort Lauderdale, Florida, Josh Smith suona la chitarra sin dall'infanzia e si esibiva già a 10 anni nei festival blues. Attivo fin da giovane sul palco e in studio, ha girato gli Stati Uniti a 16 anni con i Rhino Cats e ha proseguito con il trio Josh Smith and the Frost, che ha pubblicato Too Damn Cold nel 1997. Stabilitosi a Los Angeles all'inizio degli anni 2000, ha sviluppato una carriera che alterna progetti solisti, attività come sideman e produzione presso i Flat V Studios. La sua musica è un blues elettrico alimentato da blues rock e soul, con una forte propensione all'improvvisazione: un fraseggio preciso e fluido, attento tanto al groove quanto alla melodia. Nel suo catalogo a suo nome figurano, fra gli altri, Deep Roots (2006), Inception (2009), I'm Gonna Be Ready (2011), Don't Give Up On Me (2012), Over Your Head (2015), Still (2017), Burn to Grow (2018), Live at the Spud (2019) e Bird of Passage (2022). Parallelamente, Josh Smith ha suonato o prodotto per artisti come Raphael Saadiq, Eric Gales, Joanne Shaw Taylor, Larry McCray e Reese Wynans.