Jan Lundgren

Nato a Olofström, nel Blekinge, e cresciuto a Ronneby, in Svezia, Jan Lundgren si è imposto sin dall'inizio degli anni Novanta come pianista e compositore jazz ancorato alla tradizione svedese, pur sviluppando una carriera ampiamente internazionale. Formato all’Accademia di Musica di Malmö, dove successivamente insegna, Lundgren inizia come accompagnatore per musicisti quali Arne Domnérus, Putte Wickman o Rune Gustafsson, prima di affermare un linguaggio più personale. Il suo stile oscilla tra jazz mainstream, lirismo nordico, repertorio di standards e scrittura melodica ispirata alle musiche scandinave. Sotto il suo nome escono, tra gli altri, Conclusion (1994) e Swedish Standards (1997), disco che segna fortemente il suo percorso. In trio, in solo o in formazioni da camera, Lundgren privilegia formati in cui l’ascolto e la chiarezza armonica hanno un ruolo centrale. La sua carriera si allarga poi con progetti come Mare Nostrum accanto a Paolo Fresu e Richard Galliano, lanciato nel 2007 e poi proseguito con Mare Nostrum II (2016) e Mare Nostrum III (2019), nonché Potsdamer Platz nel 2017, Kristallen con Nils Landgren nel 2020 e Into the Night con Lars Danielsson ed Émile Parisien nel 2021. Stabilitosi a Ystad, Jan Lundgren è attivo anche nella vita del jazz scandinavo come direttore artistico di festival e del Jazzhus Montmartre di Copenaghen.

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