King Ayisoba

Nato nel 1975 con il nome di Albert Apoozore a Bongo Soe, nel nord-est del Ghana, e successivamente stabilitosi ad Accra, King Ayisoba sviluppa una musica al crocevia tra le tradizioni del nord del Ghana e approcci più urbani. Il suo suono di kologo, un liuto a due corde, e il canto diretto formano il cuore di uno stile che fonde ritmi di danza locali, folk saheliano, hiplife, reggae, afrobeat e tocchi elettronici in un’estetica spesso ripetitiva, tesa e percussiva. King Ayisoba è diventato ampiamente noto in Ghana a metà degli anni 2000 con il brano I Want To See You, My Father, e in seguito ha pubblicato Modern Ghanaians (2006), Africa (2008), Don’t Do The Bad Thing (2012), Wicked Leaders (2014), 1000 Can Die (2017) e Work Hard (2023). Molti di questi dischi sono stati prodotti o accompagnati da Arnold de Boer, con cui King Ayisoba mantiene un dialogo regolare, mentre 1000 Can Die riunisce anche Lee "Scratch" Perry e Orlando Julius. I suoi testi attingono spesso a proverbi, racconti e realtà sociali del Ghana. Sul palco, King Ayisoba si esibisce sia in festival che in sale dedicate a musiche avventurose, con apparizioni notevoli a Roskilde, WOMAD o Le Guess Who?, in formati in cui l’energia grezza del kologo assume una dimensione collettiva.

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mar 25, 2016
from lug 3, 2015 to lug 5, 2015