Frank Bretschneider
Nato nel 1956 ad Obercrinitz, in Sassonia, Frank Bretschneider ha sviluppato dagli anni ’80 una pratica compresa tra musica elettronica sperimentale e videoarte. Dopo gli studi d’arte, comincia a comporre nella DDR e partecipa nel 1986 alla fondazione di AG.Geige, gruppo proveniente dalla scena artistica di Karl-Marx-Stadt, il cui approccio fonde performance, pop fuori dagli schemi e sperimentazione. A metà degli anni ’90 Bretschneider prosegue una carriera solista sotto il proprio nome e sotto lo pseudonimo Komet, mentre cofondava a Chemnitz l’etichetta Rastermusic con Olaf Bender, prima della fusione con Noton all’interno di Raster-Noton nel 1999. La sua musica si situa in una zona che attraversa ambient, techno minimale e clicks & cuts, con un chiaro gusto per strutture ripetitive, texture secche, microvariazioni ritmiche e una forma di astrazione molto costruita. Tra i suoi riferimenti discografici figurano Rand (1999), Curve (2001), Rhythm (2007), Exp (2010), Super.Trigger (2012), Sinn + Form (2015), Lunik (2018) e abtasten_halten (2020). Bretschneider ha inoltre realizzato numerosi progetti di collaborazione, in particolare con Carsten Nicolai e Olaf Bender in Signal, con Taylor Deupree, Steve Roden o Jan Jelinek, prolungando una carriera legata alle scene elettroniche sperimentali europee e internazionali.