Die Liga der gewöhnlichen Gentlemen
Nata nel 2012 tra Amburgo e Berlino, Die Liga der gewöhnlichen Gentlemen si iscrive direttamente nelle orme di Superpunk, da cui si riscontrano il cantante e autore Carsten Friedrichs e il bassista Tim Jürgens. Il gruppo sviluppa una pop tedesca nutrita da northern soul, garage rock e una punta di punk, con brani caratterizzati da melodie vive, ritmi ballabili e testi incentrati sulla quotidianità, sulle marginalità culturali e sui piccoli fatti sociali. Intorno a Friedrichs si sono raggruppati Gunther Buskies alle tastiere, poi diversi musicisti che hanno suonato chitarra e batteria; nel corso degli anni la formazione ha trovato un equilibrio solido tra ritornelli pop, energia di gruppo e riferimenti al soul britannico e al sound Motown degli anni ’60. Die Liga der gewöhnlichen Gentlemen pubblica nello stesso anno il suo primo album, Jeder auf Erden ist wunderschön (2012), seguito da Alle Ampeln auf Gelb (2014), Rüttel mal am Käfig, die Affen sollen was machen! (2016), It’s OK to Love DLDGG (2017), Fuck Dance, Let’s Art (2019), Gschichterln aus dem Park Café (2021), la compilation Alleine auf Partys – 18 gewöhnliche „Hits“ (2022) e Egg Benedict (2025). In parallelo ai propri dischi, Die Liga der gewöhnlichen Gentlemen ha anche accompagnato Andreas Dorau su Aus der Bibliothèque nel 2014, un punto di riferimento che illumina bene il loro ancoraggio in una pop tedesca istruita, ironica e legata alla cultura delle scene indipendenti.