Graamh
Nato nel 2009 attorno a Vincent Dray e Alain Sczsygloswki, Graamh sviluppa una scrittura situata tra post-punk, cold wave e rock indipendente, con chitarre spoglie, linee melodiche allungate e un gusto marcato per i climi cupi ereditati dagli anni Ottanta. Il progetto si inscrive in un immaginario alimentato tanto dalle sonorità sixties quanto da riferimenti come The Sound o Echo and the Bunnymen, pur mantenendo un approccio diretto e attuale. Graamh pubblica un primo EP, NYC, nel 2011, seguito da un primo album, The Day The Earth Stood Still, nel 2012, che pone le basi di un repertorio costruito su ritmi progressivi, accordi ipnotici e testi attraversati da visioni sia liriche sia disincantate. Il gruppo prosegue poi il proprio percorso con gli EP Garden of Eden nel 2015 e Momentum nel 2016, seguito da The Horde nel 2023. Nel corso di queste uscite, Graamh affina un’identità che mescola tensione post-punk, malinconia fredda e narrazione poetica, in una formazione di gruppo compatta dove l’equilibrio tra energia rock e atmosfere contemplative resta centrale.