Josephine Foster
Nata in Colorado, Josephine Foster sviluppa inizialmente la propria voce in un contesto religioso prima di trasferirsi a Chicago verso la fine degli anni ’90 per studiare canto lirico, un percorso che mette in luce il ruolo singolare della sua musica tra folk, art song, una psiche delicata e una scrittura sperimentale. Foster registra molto presto dischi fatti in casa e pubblica i suoi primi album all’inizio degli anni 2000, partecipando allo stesso tempo a diversi progetti collettivi della scena indipendente di Chicago, in particolare con The Children’s Hour, Born Heller e The Supposed. Il suo repertorio fonde chitarra, pianoforte, organo o arpa con un approccio vocale che attinge sia dalle tradizioni popolari americane sia al lied e alle forme antiche. Tra i suoi riferimenti discografici figurano Hazel Eyes, I Will Lead You (2005), A Wolf in Sheep’s Clothing (2006), una raccolta di lieder tedeschi del XIX secolo riveduta, This Coming Gladness (2008), Graphic as a Star (2009), costruito a partire dai poemi di Emily Dickinson, nonché Blood Rushing (2012), I’m a Dreamer (2017), Faithful Fairy Harmony (2019), Godmother (2022) e Domestic Sphere (2023). Dopo aver vissuto per un periodo in Spagna, Josephine Foster ha sviluppato anche un lavoro in collaborazione con Victor Herrero all’interno del Mendrugo, integrando testi in spagnolo nel suo universo.
Eventi in arrivo 2
Daisy Rickman, Josephine Foster, Natalie Wildgoose
- dom, ottobre 4
- Round Chapel, London, Regno Unito
- Josephine Foster, Daisy Rickman, Natalie Wildgoose
Josephine Foster, Victor Herrero
- ven, ottobre 9
- The Old Market, Brighton, Regno Unito
- Josephine Foster, Victor Herrero