Thomas Helmig
Nato nel 1964 a Egå, sobborgo di Aarhus in Danimarca, Thomas Helmig ha iniziato giovanissimo come pianista autodidatta, per poi dedicarsi anche alla chitarra e alla batteria. All’inizio degli anni Ottanta ha suonato in gruppi locali come Kaksi Kuggas Band ed Elevatordrengene. Un periodo di scambio negli Stati Uniti, durante il quale ha collaborato con musicisti di Detroit, ha segnato profondamente il suo modo di scrivere e spiega il ruolo che in seguito hanno avuto la soul e l’eredità Motown nella sua musica, accanto a una solida base pop-rock. Helmig ha avviato la carriera solista con Thomas (1985), seguito da 2 (1986), Kære Maskine (1987) e Vejen Væk (1988): album che hanno definito un formato di canzone danese caratterizzato da arrangiamenti più nervosi e da un’interpretazione spesso sfumata di rhythm and blues. Negli anni Novanta ha accentuato la vena soul con Rhythm (1992), registrando poi in inglese Say When (1993) e Stupid Man (1994). Successivamente ha mantenuto una discografia regolare, tra cui IsItYouIsItMe (2001), El Camino (2004), Tommy Boy (2006), KH Helmig (2013), Takker (2018) e Sortedam (2024). Parallelamente ai suoi progetti, scrive e produce anche per altri artisti danesi come Søs Fenger, Hanne Boel e Sanne Salomonsen.