Dope Saint Jude

Nata Catherine Saint Jude Pretorius a Città del Capo, in Sudafrica, e cresciuta a Elsies River sui Cape Flats, Dope Saint Jude sviluppa una scrittura che unisce hiphop, R&B e influenze club in un formato diretto, ritmato e fortemente ancorato alle realtà sociali sudafricane. Prima del percorso solista, si esibisce fin dal 2011 con il nome Saint Dude nella scena drag king di Città del Capo, per poi riallineare il proprio lavoro sulla musica a partire dal 2013. Dope Saint Jude diffuse molto presto il proprio nome con il brano Keep In Touch insieme ad Angel-Ho nel 2015, seguito dall’EP Reimagine nel 2016, da lei prodotto. Il suo approccio mescola rap frontale, ritornelli cantati, energia dance e riferimenti alle culture queer locali, con particolare attenzione a questioni di genere, sessualità e razza. Nel 2017 Dope Saint Jude appare in Black Origami di Jlin e si esibisce al Cape Town International Jazz Festival nonché a Stanford. Prosegue con l’EP Resilient nel 2018, trainato da Grrrl Like, e Higher Self nel 2022. Avvalendosi di un periodo nel Regno Unito, Dope Saint Jude si muove tra scene hip-hop, elettroniche e alternative, in un’estetica in cui la densità delle basse, i tempi club e una dizione chiara sostengono un messaggio personale e politico.

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