Boxcutter
Con il nome Boxcutter, Barry Lynn ha dal mezzo degli anni 2000 sviluppato una traiettoria elettronica nata in Irlanda del Nord, all’incrocio tra il dubstep dei primi tempi, l’IDM, il dub, l’ambient, la drum and bass e un gusto marcato per strutture oblique. Rilevato inizialmente tramite uscite su Hotflush e poi Planet Mu, Boxcutter pubblica Oneiric nel 2006, seguito da Glyphic nel 2007 e Arecibo Message nel 2009, tre dischi che mostrano già una scrittura mobile, con ritmi spezzati, texture nebbiose e bassi ereditati sia dal dub sia dalla scena UK. The Dissolve, pubblicato nel 2011, porta il progetto verso forme più melodiche e psichedeliche, con la partecipazione di Brian Greene su alcuni brani. Parallelamente, Barry Lynn fonda Kinnego Records nel 2009, che diventa un contesto importante per le proprie produzioni e per quelle di artisti vicini. Il resto della discografia di Boxcutter comprende tra gli altri Sheene (2018), Béaloideas (2020) e Cirrus Dubs (2021), dove si sente una scrittura più contemplativa, spesso legata a paesaggi sonori diffusi e a una pulsazione meno frontale. Boxcutter ha anche sviluppato altri alias, tra cui The Host, e ha collaborato con FaltyDL all’interno di NeferTT. Sul palco, Barry Lynn presenta regolarmente la sua musica elettronica con chitarra o basso dal vivo, in contesti che vanno dai club ai festival specializzati.