Ramleh

Attiva nel Regno Unito intorno a Gary Mundy, Ramleh esce nel 1982 nel solco delle scene britanniche di power electronics e noise legate all’etichetta Broken Flag. I primi registri del gruppo, spesso pubblicati in cassetta nei primi anni 80, sviluppano una musica abrasiva, minimale e frontale, situata tra elettronica industriale, noise e death industrial. Dopo un primo periodo interrotto nel 1984 e una ripresa alla fine del decennio, Ramleh si riconfigura all’alba degli anni 90 e introduce una scrittura più vicina al rock nel proprio vocabolario, senza abbandonare la tensione né la saturazione dei suoi esordi. Questa evoluzione si sente in album come Grudge for Life (1989), Blowhole (1991), Shooters Hill (1992), Homeless (1994), Adieu, All You Judges (1995), Be Careful What You Wish For (1995) e Boeing (1997), in cui Ramleh mescola noise rock, psichedelia cupa e strutture ripetitive. Il gruppo riappare poi nel 2009 con Valediction, segnato dal ritorno alle textures power electronics, pur continuando a alternare formati rock e pezzi più puramente sperimentali. Nel corso degli anni Ramleh ha funzionato come nucleo mobile intorno a Mundy, con passaggi notevoli di Philip Best, Anthony di Franco e Stuart Dennison, e resta legato a un approccio di sperimentazione sonora che oscilla tra le scene industriali, noise e rock underground.

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