Blutengel

Fondata a Berlino nel 1998 attorno a Chris Pohl dopo la fine di Seelenkrank, Blutengel sviluppa una synthpop oscura alimentata da darkwave e futurepop, con un alternarsi di voci maschili e femminili in tedesco e in inglese. Il progetto nasce inizialmente come una formazione a geometria variabile prima di stabilizzarsi attorno a Chris Pohl e alla cantante Ulrike Goldmann, presente fin dai primi anni 2000. Fin da Child of Glass (1999) e Seelenschmerz (2001), Blutengel propone un’estetica fatta di melodie elettroniche accessibili, ritmi netti e testi incentrati sull’amore, la morte, il desiderio e l’immaginario gothico. La discografia si espande poi con Angel Dust (2002), Demon Kiss (2004), Labyrinth (2007), Schwarzes Eis (2009), Tränenherz (2011), Monument (2013), Omen (2015), Leitbild (2017), Un:Gott (2019), Erlösung - The Victory of Light (2021) e Un:Sterblich - Our Souls Will Never Die (2023). Blutengel frequenta fin dall’inizio i grandi palchi della cultura goth e elettronica in Germania e in Europa, in particolare Wave-Gotik-Treffen, Amphi Festival e Mera Luna, evolvendo il proprio stile verso una dark pop più diretta senza rinunciare al proprio ancoraggio melancolico e teatrale.

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