Jim E. Brown
Nato a Manchester nel 2001, Jim E. Brown sviluppa un progetto collocato all’incrocio tra una pop indie cupa, venature post‑punk e un umorismo nero spesso assurdo. Jim E. Brown pone al centro dei suoi brani temi legati all’alcolismo, alla malattia, al disagio sociale e al rapporto con il corpo, senza attenuarli né trasformarli in narrazioni di resilienza. Il suo universo procede per contrasti: confessione, autoironia e disagio volutamente assunto convivono in testi dai titoli deliberatamente bruschi che evidenziano il gusto per la dissonanza. Le referenze che gli sono associate spaziano dalla malinconia britannica di Morrissey alla secchezza squadrata di Mark E. Smith, mentre le influenze dichiarate includono anche Coldplay, Kraftwerk e Phish, a indicare una predilezione per traiettorie oblique piuttosto che per un’identità di genere rigida. Diffuso nei circuiti indipendenti online, Jim E. Brown si inserisce nella scena alternativa inglese, dove il canto diventa uno spazio di attrito, di smascheramento e di commento sociale.
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| mar 13 |
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| set 9, 2025 |
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