Antimatter
Formatisi a Liverpool nel 1998, gli Antimatter nascono dall’incontro tra Mick Moss e Duncan Patterson, quest’ultimo ex-bassista degli Anathema. Inizialmente il progetto era un duo in cui ciascuno componeva separatamente per poi assemblare i brani in studio. I primi dischi di Antimatter — Saviour (2001), Lights Out (2003) e Planetary Confinement (2005) — hanno definito un’estetica a cavallo tra dark rock, rock progressivo, ambient e un trip hop malinconico ancora molto presente all’epoca, con un ruolo importante affidato alle voci femminili e ad arrangiamenti essenziali. Dopo l’uscita di Patterson nel 2005, Antimatter è diventato il progetto principale di Mick Moss, che ha gradualmente orientato il suono verso una scrittura più personale, fondendo chitarre acustiche ed elettriche, texture cupe e influenze folk, alternative e darkwave. Questa evoluzione è evidente in Leaving Eden (2007), Fear of a Unique Identity (2012), The Judas Table (2015) e Black Market Enlightenment (2018). Sul palco, Antimatter ha alternato format acustici, formazione completa e soluzioni più orchestrate, esibendosi regolarmente sulle scene progressive, gotiche e alternative europee. Fin dagli esordi, Antimatter ha mantenuto un’identità basata su composizioni introspettive, tempi spesso contenuti e un marcato lavoro sull’atmosfera.