Andrew Bayer

Nato a Washington, D.C., Andrew Bayer nutre sin dalla giovane età una formazione musicale classica al pianoforte, prima di studiare la sintesi musicale al Berklee College of Music. Attivo dagli anni 2000, inizialmente si fa notare nel duo Signalrunners con il produttore scozzese Alan Nimmo, progetto legato alla scena trance melodica di Anjunabeats. Da solista, Bayer si afferma in seguito in un ampio registro elettronico in cui trance, progressive house, ambient e format più downtempo si incrociano, con un gusto marcato per arrangiamenti dettagliati e strutture che attingono sia al club sia alla scrittura pop e cinematografica. La sua discografia riflette questa evoluzione con It’s Artificial (2011), un album dai contorni volutamente ibridi, seguito da If It Were You, We’d Never Leave (2013), più introspezionistico e vicino al trip-hop, all’indietronica e a una elettronica lenta. Dopo gli EP Do Androids Dream e Anamnesis (2015), Bayer prosegue questa ricerca tra efficienza ritmica e scrittura melodica su In My Last Life (2018) e Duality (2022). Vicino all’universo Anjuna, Bayer collabora anche con Above & Beyond, Arty e Ilan Bluestone, sviluppando anche il progetto Artificial con Norin & Rad. I suoi set e le sue produzioni circulano tra festival EDM, palchi trance e contesti più trasversali della musica elettronica.

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