Carl Reinecke
Nato ad Altona, oggi parte di Amburgo, Carl Reinecke si inserisce nella vita musicale tedesca del XIX secolo come compositore, pianista, direttore d’orchestra e pedagogista. Fin da giovane è stato formato dal padre e debuttò pubblicamente negli anni ’30 del XIX secolo; risiedette a Lipsia dal 1843, dove incontrò l’ambiente di Mendelssohn e di Robert Schumann, due riferimenti duraturi della sua scrittura. Dopo soggiorni a Copenaghen, Brema, Colonia, Barmen e Breslavia, nel 1860 Reinecke assunse la direzione del Gewandhaus di Lipsia, incarico che mantenne fino al 1895, mentre insegnava al conservatorio della città, che successivamente diresse dal 1897 al 1902. La sua estetica restò legata al romanticismo tedesco in una vena classica, leggibile nella musica da camera e in quella orchestrale dal lirismo misurato, scrittura chiara e forme solidamente costruite. Il suo catalogo comprende sinfonie, concerti, musica per piano, lieder, opere corali e opere sceniche. Tra le partiture regolarmente eseguite figurano il Concerto per arpa in mi minore Op. 182, la Sonata “Undine” per flauto e pianoforte Op. 167 del 1885, il ciclo pianistico Von der Wiege bis zum Grabe Op. 202 del 1888 e il Concerto per flauto in re maggiore Op. 283 del 1908. Come professore a Lipsia, Carl Reinecke ha plasmato anche diverse generazioni di musicisti, tra cui Edvard Grieg, Charles Villiers Stanford, Leoš Janáček e Isaac Albéniz.
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