AJJ
Formata a Phoenix, in Arizona, AJJ divenne inizialmente nota dal 2004 con il nome Andrew Jackson Jihad, intorno al cantautore e chitarrista Sean Bonnette e al bassista Ben Gallaty, rimasti due membri centrali della band nel corso degli anni. La loro musica si ispira al folk-punk e all’anti-folk, con una scrittura diretta, arrangiamenti acustici spesso nervosi, per poi aprirsi progressivamente verso un indie rock più ampio, attraversato da tocchi sperimentali, tastiere, violoncello e una ritmica più sviluppata in formazione di gruppo. Dopo Candy Cigarettes & Cap Guns nel 2005, AJJ ha sviluppato questo mix su People Who Can Eat People Are the Luckiest People in the World (2007), Can’t Maintain (2009) e Knife Man (2011), prima di ampliare ulteriormente il proprio spettro con Christmas Island (2014), prodotto da John Congleton. Nel 2016, il gruppo ha ufficialmente adottato il nome AJJ, già da lungo tempo utilizzato dal proprio pubblico, al momento di The Bible 2. Il proseguo del loro percorso prosegue questa evoluzione con Good Luck Everybody (2020) e Disposable Everything (2023). Abituati ai circuiti punk, DIY e indipendenti negli Stati Uniti come in Europa, AJJ ha anche condiviso il palco con artisti come Frank Turner, Joyce Manor, Laura Stevenson o Jeff Rosenstock, in una traiettoria rimasta legata alle scene alternative.