Adriana Calcanhotto
Nata a Porto Alegre, nel sud del Brasile, Adriana Calcanhotto ha sin dalla fine degli anni Ottanta sviluppato un corpus di opere che si situa tra MPB, pop brasiliano, samba e bossa nova, con una marcata propensione per la scrittura, le forme acustiche e il dialogo tra canzone e poesia. Dopo le prime esibizioni nei bar di Porto Alegre, pubblica Enguiço nel 1990, e poi afferma con maggiore chiarezza il proprio universo con Senhas nel 1992 e A Fábrica do Poema nel 1994, dove già si nota l’attenzione ai testi, agli arrangiamenti reinventati e a una mise en forme spesso essenziale. Calcanhotto prosegue questa traiettoria con Maritmo nel 1998, Publico nel 2000 e Cantada nel 2002, alternando album in studio a spettacoli dal vivo con voce e chitarra, formato centrale nel suo percorso. Nel 2004 apre una vena rivolta al pubblico giovane sotto il nome Adriana Partimpim, proseguita da Partimpim Dois nel 2009 e Partimpim Tlês nel 2012. La sua discografia evolve quindi tra omaggi al samba con O Micróbio do Samba nel 2011, lavoro sul repertorio di Lupicínio Rodrigues in Loucura nel 2015, e una trilogia marittima completata da Maré nel 2008 e da Margem nel 2019. Installata tra Brasile e Portogallo, dove ha insegnato anche all’Università di Coimbra, Adriana Calcanhotto ha pubblicato Só nel 2020 e poi Errante nel 2023, confermando una scrittura sobria, mobile e attenta ai ritmi della lingua quanto alle sfumature melodiche.